la mazzata di Berlusconi

   

 

 Il Governo ci ha fatto proprio un bel regalo…

Come al solito, sono stati penalizzati i lavoratori del Pubblico impiego!

il potere della cioccolata

                

Problemi, dispiaceri d’amore? …

      1 cucchiaio di Nutella 3 volte al dì.

             ( oggi mi sento “dolce” )

- non superare la posologia -nutella2

i leghisti snobbano i 150 anni dell’unità d’Italia

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Il ministro Roberto Calderoli prende le distanze dalle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che inizieranno mercoledì a Quarto, luogo di partenza di Garibaldi e dei Mille. Il ministro ha detto che lui e i suoi colleghi della Lega diserteranno la cerimonia, suscitando l’indignazione delle opposizioni, ma non quella del Pdl che, con Ignazio La Russa apprezza che la Lega “marchi la differenza”. A dare il via ai festeggiamenti sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, deponendo una corona di alloro nel luogo di partenza della spedizione dei Mille, a Quarto; raggiungerà poi la portaerei Garibaldi, attraccata al porto di Genova, dove si svolgerà la cerimonia. Prima Napolitano incontrerà al Teatro Carlo Felice un gruppo di bambini impegnati in un progetto di integrazione degli studenti stranieri. Intervenendo alla trasmissione “In mezz’ora”, Calderoli ha acceso le polveri: “Io non so se ci saro” alle celebrazionì” ed anzi “sicuramente sarò al lavoro per realizzare il federalismo”; sì, perché “il miglior modo per festeggiare l’Unità d’Italia è l’attuazione del federalismo”.

Le parole del ministro non sono state gradite dalle opposizioni: Il portavoce di Idv, Leoluca Orlando, ha ricordato a Calderoli di aver “formalmente giurato fedeltà alla Repubblica”. E il capogruppo di Idv in Senato, Felice Belisario, minaccia: “Nessuna riforma con chi non rispetta l’unità d’Italia”. “Le dichiarazioni di Calderoli sono sconcertanti, ma purtroppo non originali”, ha osservato il responsabile Cultura del Pd Matteo Orfini. “Questo fatto increscioso – ha aggiunto – evidenzia con forza lo scarso interesse che questa maggioranza attribuisce alle celebrazioni dell’Unità d’Italia, come testimoniano le dimissioni di molti autorevoli membri del Comitato del centocinquantenario”, come Ciampi e Conso.

Il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, indica l’implicazione politica: “Mentre il Pdl litiga su tutto, la Lega sembra avere idee chiare su molti temi, tra i quali l’unità della Nazione”; insomma, il dubbio riguarda il Federalismo fiscale: “Esso seguirà la linea oggi chiaramente espressa dal ministro Calderoli, sicuramente più secessionista che federalista”. Questo potrebbe creare tensioni anche nel Pdl, ma non per oggi, a giudicare dal commento di Ignazio La Russa: “Sono lieto se la Lega voglia marcare una differenza, così la si smette di dire che siamo a rimorchio della Lega. Ognuno è libero di fare ciò che vuole purché non manchi di rispetto alle celebrazioni”. Bisognerà vedere martedì in Bicamerale se cambierà l’atteggiamento delle opposizioni nell’esame del primo decreto legislativo di attuazione del Federalismo Fiscale, quello sul cosiddetto federalismo demaniale. Il giorno successivo Calderoli sarà audito, e lì si capirà molto.

RONCHI: LE PAROLE DI CALDEROLI HANNO POCO SENSO – Le parole del ministro Calderoli “hanno poco senso” e devono “far riflettere su certe posizioni della Lega”. Così il ministro per Politiche europee Andrea Ronchi, a margine della giornata di studio sui rapporti fra Italia e Unione Europea, ha commentato la dichiarazione del collega di governo sul fatto che non parteciperà alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Si tratta, ha spiegato Ronchi, di un “anniversario importantissimo”, fondamentale “per ricordare le radici dell’Italia”. Per questo, secondo il ministro, “la Lega ha perso ancora una volta l’occasione per dare un contributo di ragionamento e non di disgregazione”.

 ansa.it

 

I leghisti non mancano mai di “stupirci”!!!

E’ evidente che non si sentono italiani e i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità è qualcosa che non li riguarda.