‘e femmene sò comm ‘e stell….(le donne sono come le stelle)

‘E femmene so comme ‘e stelle
si te pierde li ‘a guardà
ce ne stanno a mille a mille
piccerelle, so scintille
t’ vizzein’ ammiez’o fuoco
e perciò ‘n’e può cchiappà

si l’affierre ‘e ffai stutà
lass’e stà, lass’e vulà
po’ te cuoci, te fai male
e cu chi ta vuò piglià

si sapisse comme è bello
a vedè sti lamptelle
ca se specchiano dint’ all’uocchie
‘e chi ‘e sape accarezzà

una ‘e lloro è ‘a stella mia
pecchè quanno ‘a notte è scura
e stu core s’appaura
pare comme si ‘a sentesse
ca me dice
aiza ‘a capa, sient’ addore
guarda ‘ncielo e staje sicuro
tanto io stongo sempe ccà… 

(Vincenzo Salemme)

                   un testo che sento molto vicino al mio mondo
 

seredova

Topolino festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia

Unità d’Italia, Topolino festeggia i 150 anni con due nuovissime mini-saghe.

 

Anche ‘Topolino’ celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia. Parte oggi infatti il progetto editoriale del settimanale Disney, certificato dal logo ufficiale del Centocinquantenario, che racconta per la prima volta il Risorgimento con due nuovissime mini-saghe che vedono Topolino e Pippo inviati molto speciali nelle città protagoniste della Storia d’Italia…

      (adnkronos.it)

             topolino

 

                      Ora i Leghisti avranno un moto stizzoso!!!

“chiamami ancora amore”

- Chiamami ancora amore –  (di Roberto Vecchioni)

Sanremo 2011

 

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare;
per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero;
per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso,
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore.

 R. Vecchioni

 

Secondo me sarà la canzone vincitrice del Festival.

Febbraio…

Febbraio…corto e amaro!

 

                      - Febrero…corta y amarga!-

     febbraio

 

Febbraio è sbarazzino.
Non ha i riposi del grande inverno,
ha le punzecchiature,
i dispetti
di primavera che nasce.
Dalla bora di febbraio
requie non aspettare.
Questo mese è un ragazzo
fastidioso, irritante
che mette a soqquadro la casa,
rimuove il sangue, annuncia il folle marzo
periglioso e mutante.

(V. Cardarelli)

100 anni fa…

L’8 Febbraio di cento anni fa nasceva mio padre.

Da queste pagine vorrei dedicargli un pensiero che ritengo doveroso.

Umile, lavoratore onesto; faceva il tranviere, il bigliettaio che una volta stava a bordo dei tram.

 Ricordo quando si alzava molto presto al mattino per recarsi al lavoro e ai tanti sacrifici fatti per portare avanti una famiglia con 4 figli… tempi duri e difficili!

 

 Caro papà,

sono ormai trent’anni che non ci sei più ma per me sei sempre presente nei miei pensieri, nei miei momenti più duri e sono sicuro che da lì, in mezzo a quella schiera di Angeli, sai tutto di me come sono certo che vegli su di me e la mia famiglia con la tua eterna bontà…..

 

   Ti abbraccio forte

tranviere

un po di relax….

Ogni tanto sento il bisogno di allontanarmi dalla pressione mediatica

 e dalla vita stessa….

                   Relax

la “Gioconda” era un uomo??

gioconda

Roma, 2 feb. (Adnkronos) – La Gioconda non e’ il ritratto di una donna. Secondo i piu’ recenti studi del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni storici culturali e ambientali, effettuati sul dipinto di Leonardo da Vinci le sembianze della figura ritratta dal grande pittore sarebbero di Leonardo Salai, con il quale Leonardo da Vinci visse per venti anni.

 ”Il Salai aveva rapporti ambigui con Leonardo. Le sue sembianze sono molto femminili e riconducibili ad altri quadri del pittore che presentano tratti molto somiglianti a quelli della Gioconda”. Spiega Silvano Vinceti, presidente del Comitato a conclusione della ricerca avviata sul quadro a dicembre, quando rese noto che negli occhi della Gioconda si nascondevano alcuni simboli: si tratta di una S, una L ed un 72.

 ”Riteniamo che la Gioconda sia la sintesi fra tre momenti importanti nella vita di Leonardo da Vinci – aggiunge Vinceti – la S la riconduciamo al Salai, la L invece pensiamo che possa essere riferita a Lisa Gherardini che ispiro’ Leonardo all’inizio del ritratto. I numeri 7 e 2, sia visti singolarmente che in coppia, evocano moltissimi significati della tradizione cabalistica, ebraica e cristiana”. 

 

 

(adnkronos.it)