oltre quella porta

  
Sono ormai tanti anni che lavoro
in  Ospedale ed ho imparato
a conoscerne un pò di tutto,
dai Reparti al Personale.
Eppure, non mi sono mai abituato
alle scene di dolore, di sofferenza
che mi si presentano.

Mi capita abbastanza spesso,
nel muovermi in Ospedale, di passare
nei pressi della Rianimazione
ed essere richiamato dal pianto
dei familiari di pazienti, che sostano
dignitosamente davanti alla porta
d’ingresso.
Ogni qualvolta si apre quella porta
scorrevole, vedi i familiari
lanciare un’occhiata all’interno,
quasi alla ricerca di un segno
che li avvicini al proprio caro.
Quando odo quel pianto,
vorrei sparire perchè mi sento
sommerso da un’ondata intrisa
di tristezza e di assoluta
impotenza davanti al dolore.
In quei momenti drammatici,
mi calo per un attimo negli animi
di questa gente e ne assimilo
tutto il dolore, tanto da
restarne provato.
Tante volte, queste esperienze
mi fanno pensare di riflesso,
a quelli che dispensano
cattiverie gratuite, quasi fossero
caramelle, che commettono infamità
con altrettanta disinvoltura.

Forse,
queste persone dovrei portarle quì
ad assistere
come si soffre,
come si muore…
oltre quella porta.

    

un attimo di sole

       Ti ho incontrata sulle scale
mentre fuori pioveva…
              Un bacio sulla guancia
          e il tuo profumo
                   mi hanno regalato
          un attimo di sole.

                              

“sic transit gloria mundi”

Dopo oltre 40 anni di potere assoluto, ieri ha avuto fine un’altra dittatura chiudendo così una pagina drammatica in Libia.

Molti Capi di Stato e Leader politici hanno dovuto o voluto incontrare Gheddafi forse in nome di una Diplomazia che antepone gli interessi energetici di uno Stato a quelli squisitamente umani e interpersonali.

Come è noto anche Berlusconi incontrò più volte il Raìs e quel “bacio dell’anello” sconcertò non poco il mondo.

Quel “sic transit gloria mundi” lo tengano sempre ben presente anche dalle nostre parti!

...

“quel bimbo”…

In un angolo di cielo
ho visto un bimbo che piangeva…
forse sono io quando vedo
tutte le porte che mi
sbattono in faccia.

bambino piange

Ottobre

                         

Cadono le prime foglie,

le giornate si accorciano decisamente,

la natura con i suoi colori caldi

si trasforma lentamente

per cedere il posto alla stagione che verrà

chiudendosi nel suo letargo

e nulla potrà fermarla….

 

                          autunno1

pensiero

Il pensiero.. è un uccello dell’immenso,

che in una gabbia di parole

puo’ anche spiegare le ali, ma non volare.

 

                                           Kahlil Gibran

    pensiero